Accessori di Qualità

Nelle esclusive camicie artigianali su misura, a fare veramente la differenza sono sicuramente i dettagli. Sono infatti ben otto i passaggi che una camicia “interamente fatta a mano” deve aver compiuto: giromanica, bottoni, asola, mouche (triangolo di tessuto alla base della cucitura dei fianchi), collo, travetto (punto dato a mano per abbellire o rinforzare parti della camicia), carré e cannoncino (cucitura verticale a fianco dei bottoni). Di questi, quelli veramente fondamentali sono: il giromanica, per ottenere una maggiore elasticità nella parte della camicia in assoluto più soggetta all’attrito.
La Camiceria bolognese Gianmarco Bonaga taglia la pistagna (la base del colletto) “a garbo”, cioè creando una curva che segua la conformazione conica del collo, affinché il colletto mantenga la forma anche se portato sbottonato. L’uomo esperto, che sa come riconoscere i particolari di qualità, noterà anche le cuciture date a macchina. Infatti Gianmarco Bonaga, utilizzando aghi molto fini riesce a presentare fino a dieci punti per centimetro, contro i sette di una camicia di corrente uso. La vera Camiceria di Bologna, confeziona da sempre le maniche solo “a fianco chiuso”, ovvero dopo aver cucito il fianco. Inoltre, il taglio viene effettuato ancora a mano, un tessuto alla volta, al contrario della grande distribuzione dove si arrivano a tagliare anche cento o duecento pezze di stoffa a discapito della precisione.
In una Camicia Artigianale, fatta interamente a mano e su misura, le asole devono essere tagliate tutte in verticale e ben rifinite, fatta eccezione solo per l’ultima, che dovrebbe essere orizzontale, per rispettare l’usanza derivata anticamente dalla consuetudine di abbottonarla ai pantaloni per evitare che si creassero dei rigonfiamenti sul ventre. I bottoni, inoltre, dovrebbero essere rigorosamente di madreperla e con quattro fori.